Sopravvivere al Marketplace di Facebook


Indice dei contenuti

  1. Premessa: ne vale la pena?
  2. Come riconoscere i clienti problematici, e allontanarsene in maniera indolore
  3. Come massimizzare la visibilità dell’oggetto

Sopravvivere ad un evento traumatico ti dà la sensazione di doverlo raccontare a tutti per evitare che qualcun’altro ci caschi, un po’ come il Vecchio Marinaio di Coleridge. I tempi cambiano: lui lo faceva a un banchetto di nozze, rovinando la festa a tutti; io lo faccio sul web, rovinando la festa solo a te, che probabilmente hai frugato sull’Internet alla ricerca di consigli per vendere sul Marketplace di Facebook. Quindi te la sei andata a cercare, insomma. E hai trovato me.

Premessa: ne vale la pena?

Non mi piace Facebook per tanti motivi, ma attraverso Marketplace sono riuscita a vendere parecchie cose nel corso del tempo. Penso che, al netto di cinquantenni e bot russi, ci si possano incontrare persone che mantengono una dignità pur essendo a caccia di affari: ma se dicessi che sono la maggioranza direi una bugia. Il Marketplace è una specie di dark web da salotto, una terra di nessuno dove se vuoi evitare di soccombere lo puoi fare contando esclusivamente sulle tue forze. E sulla tua capacità di fuggire di fronte ai clienti problematici di cui parleremo più avanti.

Seconda premessa: i guadagni sono molto contenuti

Nella patria del Te lo regalo se vieni a prendertelo solo il G R A T I S fomenta gli animi. Ciò significa che se il tuo scopo ultimo è guadagnare faresti meglio a trovare altri canali di vendita sul web – e/o a selezionare bene gli annunci che pubblichi. Se, invece, il tuo fine è svuotare l’armadio e raggranellare qualche spicciolo, Marketplace va più che bene.

Terza premessa (collegata alla seconda): sarà faticoso

Per avere a che fare con gli umani che ti contatteranno sul Marketplace di Facebook hai bisogno di una riserva infinita di pazienza, e di una riserva appena meno infinita di tempo. Sul fattore tempo, mettiti l’anima in pace: è lo stesso che ti serve per riuscire a vendere su ogni piattaforma online. Sul fattore pazienza, lasciami essere molto franca: vendere su altri canali è meno logorante

Su Marketplace ti arriveranno una miriade di messaggi da persone che ti chiedono è disponibile?, leggono la risposta e non ti contatteranno mai più. Ti potrà capitare di aspettare qualcuno per mezz’ora e altri fingeranno che gli sia morto il gatto per giustificare il fatto di non essersi proprio presentati all’appuntamento. Ti chiederanno mille foto aggiuntive e lo sconto, e magari anche il pagamento in contrassegno. In questo panorama, l’immancabile feticista dei piedi che vuole le tue scarpe usate è forse la persona più discreta che incontrerai.

Facebook non è Ebay, dove ogni utente ha un punteggio di feedback e puoi rivalerti su chi si comporta in maniera scorretta; su Facebook puoi difenderti dalle sòle solo prima, non dopo. Se sei sensibile o ti stressi facilmente, questa è sicuramente un’esperienza che ti consiglio di evitare. È anche vero che alla lunga ci fai il callo, e sviluppi un istinto di sopravvivenza che ti fa capire sin dalle prime interazioni se quella vendita s’ha da fare o no. Hai tutta la mia comprensione e stima.

Come riconoscere i clienti problematici, e allontanarsene in maniera indolore

I clienti possono essere problematici in mille modi, ma in ultima analisi quelli veramente rognosi rientrano in uno – o più – dei seguenti profili. Vediamoli:

Quelli che ti contattano con un profilo fake

Chi non ha una foto profilo, chi ha pochissimi amici, chi non ha nessuna attività visibile: se due persone ti contattano per lo stesso articolo, preferisci sicuramente chi ha un profilo che non puzza di fasullo da lontano. Per esperienza personale e di persone vicine, iniziare trattative senza fare questa verifica basilare è un’imprudenza che può portarti a perdere tempo e soldi. Ovviamente questo vale anche per te che vendi: non ti aspettare di ricevere milioni di contatti, se tutto quello che offri è una sagoma grigia su fondo azzurro.

Quelli che si lamentano del prezzo di spedizione

Posto, ovviamente, che tu non stia chiedendo un prezzo irragionevole, spiega in poche parole le ragioni del costo – ma solo se le modalità della richiesta sono rispettose. O, ancora meglio, manda un link dello spedizioniere dove il San Tommaso di turno può calcolare il costo della spedizione autonomamente: polemizzare è gratis, verificare è faticoso, ma non è necessario che tu ti sobbarchi le ansie da gomblotto altrui. In fondo tu non sei Amazon, ed è bene che chi ti contatta lo capisca fin da subito.

Quelli che si prendono confidenze incongrue

Va bene essere gentili, ma l’interazione su Marketplace è molto pratica e finalizzata: drizza le orecchie se l’acquirente usa la chat per chiacchierare, ispirarti compassione, fare osservazioni personali non richieste – e tu ti senti a disagio nel rispondere. Se pensi che la discussione vada troppo per le lunghe riporta fermamente il discorso sulla vendita; se il tuo tentativo non va a buon fine, abbandona la conversazione senza rimpianti. Ti accorgerai ben presto che non puoi dedicare la stessa attenzione a tutti, quindi tagliare corto con chi non ti rispetta è solo un modo per dare spazio adeguato a chi ti rispetta.

Come massimizzare la visibilità dell’oggetto

Posta nel weekend

Di solito il pubblico su Marketplace è più numeroso nel fine settimana e nel dopocena feriale: sabato e domenica sono i momenti ideali per postare nuovi articoli. Ti potranno arrivare richieste alle dieci di sera: non è il massimo per conciliare il sonno, ma è un momento della giornata in cui – in genere – anche chi ti contatta ha voglia di chiudere in fretta.

Fai foto che distinguano il tuo oggetto dalla massa

Vale la regola che trovi su altre app e marketplace: fai foto con luce naturale per non falsare i colori dell’oggetto. Ma non è sufficiente: un minimo di cura per inquadratura e sfondo ti aiutano ad uscire fuori dalla massa indistinta di annunci tutti uguali. Sì a sfondi colorati (uniformi) che fanno risaltare i colori del tuo articolo; sì a foto quadrate, che sono visibili per intero già dall’anteprima.

Rinnova i post ogni settimana

Non lasciare che il post languisca in fondo alla lista, rinnova l’annuncio dopo 7 giorni. Puoi farlo per 4 volte, dopodichè conviene cancellarlo e reinserirlo da zero. Puoi fare riferimento a quante volte è stato visualizzato il post per capire se l’annuncio ha fatto il suo corso, o se continua a ricevere delle visite. 

Come rinnovare gli annunci su Marketplace

  • vai sulla lista dei tuoi annunci
  • clicca sui tre puntini a fianco del post che vuoi rinnovare
  • ti si aprirà un menu con una serie di opzioni: “rinnova su marketplace” appare verso la fine
  • un messaggio di conferma ti dirà che il post è stato rinnovato, e anche quante altre volte puoi rinnovarlo
screenshot della procedura rinnova sul Marketplace di Facebook
I tre passaggi per rinnovare un annuncio sul MarketPlace di Facebook (tocca per allargare).

Dopo aver rinnovato l’annuncio per 4 volte è possibile cancellarlo e reinserirlo da zero: col tasto “elimina e metti di nuovo in vendita” la pubblicazione è automatica.

screenshot tasto "elimina e metti di nuovo in vendita" sul Marketplace di Facebook

Assolutamente NO ad annunci contrassegnati con Gratuito o con prezzo 1€

È una maniera truffaldina per attirare l’attenzione. Lo sappiamo tutti che dal tuo preziosissimo portafoglio Louis Vuitton vuoi farci i soldoni, ma se cominci così ti manca solo un pappagallo sulla spalla e una benda sull’occhio. Senza contare che le persone che si fanno gabbare da trucchetti simili non sono propriamente acute come aquile. E contrattare via chat con una persona non acuta è quanto di più simile all’inferno in terra io sia in grado di immaginare.

Assolutamente NO anche alle foto non originali dell’oggetto

Mi riferisco alle foto dell’oggetto prese dall’e-commerce del produttore: il tuo sarà anche pari al nuovo, ma se quello che vedo in foto non è quello che sto comprando a) non ne ricavo una buona impressione di te che vendi, e b) ti chiederò comunque di mandarmi una foto dell’oggetto reale, facendoti perdere il doppio del tempo. Ne valeva davvero la pena?

Se abbassi i prezzi, scrivilo nella descrizione

Per tutte quelle dinamiche di corsa all’affare che abbiamo già descritto, se modifichi il prezzo sull’annuncio specificalo nella descrizione: “ribassato da 25 € a 20 €”, “sconto del 20%” e così via. Sarà un ulteriore incentivo all’acquisto per chi dimostra interesse. Non è necessario scontare di tanto, così avrai la possibilità di scendere ancora un pochino nel caso ti contattasse qualcuno che comprerebbe volentieri ma solo se tu togliessi ancora quegli ultimi, pesantissimi, due euro.


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2 Comments

  1. paulo

    salve, voglio innanzi tutto farti i complimenti per questo bellissimo lavoro, spiegazioni chiare e in modo semplice che mi hanno molto aiutato anche nel mio percorso di dropshipping, perciò grazie davvero.
    volevo anche farti una domanda, premessa: quando diversi mesi fà aprivo il mio market place di facebook avevo la casellina per il rinnovo automatico di tutti gli annunci, sia su cellulare che da pc, questo mi dava la possibilità rinnovando tutti gli annuncia insieme ad aver e più tempo per la gestione del resto del lavoro, ti prego se puoi di aiutarmi, sto impazzendo cercando vecchie versione ,cambiando profili ecc…non c’è la faccio più, sto veramente per mollare, questo problema mi prende davvero tantissimo tempo e non riesco più a finalizzare come prima, ti prego se puoi di aiutarmi, grazie paulo

    1. Cadute di Stile

      Ciao Paulo e grazie per il tuo feedback sull’articolo, sono contenta che ti sia stato d’aiuto 🙂
      Per rispondere alla tua domanda: ti posso dire che io da desktop quando accedo al mio profilo Marketplace vedo il banner Metti articoli di nuovo in vendita sopra alla sezione i tuoi annunci, che poi mi porta a poter rinnovare tutti gli annunci in successione rapida. Non lo vedo, invece, quando accedo da app sul cellulare. Ti allego uno screenshot:
      screenshot banner
      Ti consiglierei di contattare l’assistenza Facebook per capire come mai non vedi più la casellina. Ci hai già provato? Magari se non riesci a risolvere da solo è perché c’è un bug. In bocca al lupo!

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